Chi siamo

Chi Siamo

Nel nostro presente, nel nostro futuro, la storia del nostro passato.

La Fondazione è un soggetto non profit, privato ed autonomo, che persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio di riferimento. Dai rendimenti derivanti dalla gestione del proprio patrimonio la Fondazione trae le risorse per sostenere attività d’interesse collettivo nei settori previsti dallo statuto ed individuati di volta in volta nel documento di programmazione annuale e pluriennale.

La Fondazione agisce in base al principio di sussidiarietà, che prevede non di sostituirsi, ma di affiancare le organizzazioni della società civile che operano per il bene comune.

La Corte Costituzionale, nella sentenza n. 300 del 2003, ha chiarito, rafforzato e confermato la natura giuridica privata delle Fondazioni di origine bancaria, utilizzando la peculiare definizione di “soggetti dell’organizzazione delle libertà sociali”, che sottolinea con efficacia la collocazione delle Fondazioni all’interno dell’area situata a livello intermedio tra le istituzioni pubbliche e la comunità dei cittadini.

La governance della Fondazione è affidata ad un organo di Indirizzo (il Consiglio Generale di Indirizzo) i cui componenti sono designati dagli enti locali e da istituzioni espressione dalla società civile, nonché cooptati sulla base di specifiche regole dettate dallo statuto. Il Consiglio Generale di Indirizzo ha competenza in ordine alla determinazione dei programmi, delle priorità e degli obiettivi Fondazione ed alla verifica dei risultati. Al Consiglio Generale di Indirizzo compete la nomina dell’organo amministrativo (il Consiglio di Amministrazione) cui è demandata la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

La Fondazione ha inoltre un Organo di controllo rappresentato dal Collegio dei Revisori dei Conti ed è sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Origini

la Fondazione è intitolata ad Agostino De Mari, vescovo di Savona e promotore di crescita e di sviluppo, che nel fu nominato Vescovo della Diocesi di Savona-Noli nel 1833 e con il suo impegno sociale ed economico, contribuì alla rinascita della città.

Già promotore della Società d’incoraggiamento all’industria, all’agricoltura ed al commercio di Savona (in seguito chiamata Società Economica), fu uno dei principali fautori dell’istituzione della Cassa di Risparmio.

Alla sua morte, nel 1840, Mons. De Mari dispose un lascito di quasi 1000 volumi a favore della città di Savona, che diede così avvio alla costituzione della Biblioteca Civica.

La storia

La Fondazione Agostino De Mari è la continuazione storica della Cassa di Risparmio di Savona, istituita su iniziativa della Società Economica di Savona presieduta da Mons. Agostino Maria De Mari, Vescovo di Savona-Noli. 


Nel dicembre del 1991, ad esito del processo di ristrutturazione del sistema creditizio previsto dalla legge 30 luglio 1990 n. 218 e dal Decreto Legislativo 20 novembre 1990 n. 356, l’attività della Cassa di Risparmio è stata scissa nelle due componenti: l’attività creditizia è stata conferita alla Cassa di Risparmio di Savona S.p.A, mentre l’attività filantropica è rimasta in capo alla Fondazione.
Nel corso degli anni la Fondazione ha intrapreso un percorso di graduale dismissione della partecipazione nella conferitaria Cassa di Risparmio di Savona.
Ad oggi, la Fondazione detiene lo 0,019% del capitale sociale di Banca Carige, società bancaria che nel novembre del 2015 ha incorporato per fusione la Cassa di Risparmio di Savona.

Il patrimonio, oggetti d’arte e cultura

Per Fondazione De Mari, tutelare e promuovere la crescita significa anche investire per acquisire, restaurare e custodire beni artistici, architettonici, opere e testimonianze di valore culturale e sostenere azioni che favoriscano l’educazione e la sviluppo sociale.
Da sempre ci impegniamo in attività di monitoraggio e cura del patrimonio culturale della nostra provincia, in molti casi riportando nel nostro territorio e ricomponendo collezioni di provenienza savonese situate anche al di fuori del territorio nazionale.
È il caso ad esempio del pannello in maiolica policroma, di manifattura savonese del ‘500, raffigurante un guerriero dell’antica Roma, acquistato in Francia e della Collezione Ceramica Bixio.