Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile

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Con l’espressione “povertà educativa minorile” di intende il processo che limita i diritti dei bambini ad un’educazione e li priva dell’opportunità di imparare e sviluppare competenze cognitive e non cognitive. La povertà educativa investe anche la dimensione emotiva, della socialità e della capacità di relazionarsi con il mondo. Si creano così le condizioni per lo sfruttamento precoce nel mercato del lavoro, per l’abbandono e la dispersione scolastica (nelle loro diverse manifestazioni), per fenomeni di bullismo e di violenza nelle relazioni tra pari.

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce proprio con l’obiettivo di affrontare questa problematica che affligge il Paese nel presente e ne pregiudica le possibilità di sviluppo future.

Si tratta di una forma autenticamente innovativa di intervento, che fa perno sul coinvolgimento di una pluralità di soggetti, i quali in maniera efficace, perché sinergica, lavorano per il raggiungimento di un comune obiettivo: quello di offrire ai bambini e agli adolescenti pari opportunità di crescita.

In base a tali presupposti, la Fondazione ha aderito a questa iniziativa nazionale che nasce in forma sperimentale per il triennio 2016/2018 da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate dall’ACRI e il Governo (protocollo d’intesa stipulato il 29 aprile 2016), con la collaborazione del Forum Nazionale del Terzo Settore, in attuazione di quanto previsto dalla legge di bilancio 2015.

Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

Il fondo, nei tre anni, è stato alimentato dalle Fondazioni con 360 milioni di euro attraverso un meccanismo di riconoscimento di credito d’imposta.

Per attuare i programmi del Fondo, nel giugno 2016 è nata l’impresa sociale “Con i Bambini”, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud, che distribuisce le risorse tramite bandi.

Il Fondo ha visto ad oggi la pubblicazione di quattro bandi.

“Bando Prima Infanzia” (0-6 anni): si propone di ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni con un focus specifico su bambini, famiglie vulnerabili o che vivono in contesti territoriali disagiati. L’obiettivo viene perseguito attraverso il miglioramento della qualità, dell’accesso, della fruibilità, dell’integrazione e dell’innovazione dei servizi.

Per la prima infanzia sono stati approvati 80 progetti.

“Bando Adolescenza” (11-17): mira a promuovere e a stimolare la prevenzione e il disagio di fenomeni di dispersione, abbandono scolastico, situazioni di svantaggio e rischio di devianza di adolescenti nella fascia di età compresa tra 11 e 17 anni, con particolare attenzione a chi vive in aree ad alta densità criminale.

Per il Bando Adolescenza sono stati approvati 86 progetti.

“Bando Nuove Generazioni” (5-14 anni): punta a promuovere il benessere e la crescita armonica dei minori di età compresa tra 5 e 14 anni, con particolare attenzione a quelli a rischio o in situazioni di vulnerabilità.

Per il suddetto bando sono stati approvati 83 progetti.

Con i primi tre bandi sono stati impegnati 202 milioni di euro su 360 del Fondo.

Il Bando “Un Passo Avanti” (0-17) chiude il primo triennio di attività del fondo. Si tratta di una nuova linea di intervento pensata per il sostegno di progetti dal contenuto particolarmente innovativo che, coerentemente con l’obiettivo del Fondo, siano rivolti al contrasto della povertà educativa minorile. Con i Bambini ha destinato a questa iniziativa fino ad un massimo di 70 milioni di euro.

Per maggiori informazioni http://www.conibambini.org