Fondo di solidarietà

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Il nostro ​Fondo di Solidarietà: un sostegno per le famiglie in difficoltà

FONDO DI SOLIDARIETA’ FONDAZIONE A. DE MARI

OBIETTIVI, DESTINATARI, REQUISITI E

MODALITA’ DI GESTIONE

Finalità ed obiettivi dell’intervento

La Fondazione A. De Mari, parallelamente alle diverse misure di sostegno a svariati progetti sociali del territorio provinciale savonese, promuove un’iniziativa a supporto delle famiglie del territorio della provincia di Savona particolarmente colpite dagli effetti della crisi economica, che versano in situazioni di disagio o di emergenza temporanea, che si riflette nelle azioni, negli impegni e nelle attività della vita quotidiana, con una accentuazione della sensazione di insicurezza e vulnerabilità.

Questa situazione di difficoltà coinvolge non solo le fasce di popolazione tradizionalmente più deboli, in favore delle quali, pur nei limiti imposti dalla riduzione delle risorse, interviene il sistema dei servizi sociali ed assistenziali pubblico, ma anche persone e nuclei familiari che fino al concretizzarsi delle attuali difficoltà potevano contare su una certa stabilità finanziaria e su soddisfacenti livelli del tenore di vita. Questi elementi di stabilità e di sicurezza, a partire dalla casa, spesso di proprietà, e dalla condizione di occupazione, sono in molti casi venuti meno, determinando l’esposizione al rischio non solo delle difficoltà economiche sopra accennate ma anche alla perdita di equilibri familiari e personali e dei progetti di vita di intere famiglie. Nella stragrande maggioranza di questi casi, si tratta di persone sconosciute ai servizi sociali territoriali, non a conoscenza degli interventi messi a disposizione dai Comuni e, aspetto non marginale, spesso non in possesso dei requisiti per l’accesso ai servizi sociali previsti dai regolamenti comunali.

A questo proposito, per far fronte ad esigenze poste in essere da difficoltà contingenti e magari soltanto temporanee, la Fondazione A. De Mari mette a disposizione risorse finanziarie volte a sostenere spese di diversa natura finalizzate al mantenimento di condizioni di base, come ad esempio la casa, o, più in generale, a consentire il ripristino delle condizioni di stabilità dei nuclei familiari.

Per realizzare quanto sopra, la Fondazione si avvale della collaborazione dei Distretti Sociosanitari dell’area territoriale savonese (Distretto 7 Savonese, 5 Finalese, 4 Albenganese e 6 delle Bormide) e della articolazione organizzativa dei servizi degli Ambiti Territoriali Sociali. Inoltre, la Fondazione ComunitàServizi Caritas di Savona, attraverso i propri Centri di Ascolto e gli sportelli operanti sul territorio provinciale, partecipa alla realizzazione del programma ed assume, inoltre, il ruolo di soggetto contabile. Operativamente si intende ricorrere a forme di sostegno al reddito, mirate a contribuire al raggiungimento delle finalità di seguito esposte, tramite concessione di piccoli prestiti non onerosi (privi di interessi, spese e garanzie), ovvero erogazioni una tantum e a fondo perduto, ai nuclei familiari che ne faranno richiesta e che risulteranno possedere i requisiti richiesti. Il sistema di accesso, valutazione ed erogazione del contributo ai potenziali destinatari degli interventi, nell’ottica di assicurare flessibilità, equità e trasparenza, sarà gestito all’interno di un insieme di regole ed indirizzi in grado da un lato di rispettare le finalità originarie e dall’altro di evitare abusi o elargizioni improprie o inopportune.

A titolo esemplificativo, il Fondo può finanziare le principali spese di seguito elencate:

* gestionali per l’abitazione: cauzioni, fideiussioni, anticipo mensilità, lavori di adeguamento dell’abitazione, piccole spese necessarie per l’avvio della nuova soluzione abitativa;

* sostegno nel pagamento di rate di mutuo, affitto e spese condominiali;

* sostegno a iniziative di qualificazione o di formazione professionale volte all’inclusione lavorativa, o per l’avvio di nuove attività lavorative;

* spese sanitarie non coperte dal servizio sanitario nazionale.

L’erogazione dei contributi sarà a favore di nuclei familiari in condizioni di svantaggio socio-economico residenti nella Provincia di Savona, in regola con la normativa vigente.

Caratteristiche del Fondo

Per tramite degli operatori degli Ambiti Territoriali Sociali e dei Centri di Ascolto della Fondazione ComunitàServizi Caritas della provincia, verranno formulate proposte di erogazione di contributi economici, sia in forma di piccolo prestito che di contributo a fondo perso.

Il contributo varia da un minimo di 1.000 (mille) Euro ad un massimo di 4.000 (quattromila) Euro – che si potrà aumentare fino a 6.000 (seimila) Euro in casi particolari da valutare singolarmente – nel caso di piccolo prestito, e ad un massimo di 4.000 (quattromila) Euro nel caso di concessione a fondo perso, per ogni nucleo familiare. In entrambi i casi l’aiuto economico deve evidenziare in modo concreto la possibilità che tale intervento possa produrre un miglioramento della condizione di contingente disagio del nucleo e favorire un percorso di riacquisizione di autonomia.

I prestiti avranno una durata massima di 48 (quarantotto) mesi, da restituire in rate costanti mensili a decorrere dal mese successivo all’erogazione. Potrà essere accordata la possibilità di posticipare il pagamento della prima rata fino ad un massimo di 6 (sei) mesi dalla concessione del prestito.

In prima istanza sarà valutata, da una apposita Commissione costituita a tale scopo, la possibilità di concedere il piccolo prestito. Qualora non sussistano i requisiti ed i presupposti per la concessione del prestito, la Commissione valuta la possibilità di concedere un contributo a fondo perso.

Destinatari del Fondo

L’intervento, in linea indicativa, si rivolge a famiglie monoreddito, giovani coppie, nuclei con figli minori, nuclei monogenitoriali con figli minori, disabili soli o nuclei familiari con presenza di persona disabile; nuclei con al loro interno persona/e con invalidità permanente; nuclei di anziani soli o con scarse risorse parentali o in condizioni di salute precarie, persone prive di sistemazione abitativa a seguito di separazione, nuclei sotto misura di sfratto esecutivo per morosità incolpevole. Sono esclusi dall’accesso al beneficio, anche se rientranti nelle specifiche di cui sopra, coloro che dispongono di adeguata e stabile fonte di reddito. E’ fatta salva in ogni caso la facoltà di prendere in considerazione ulteriori casistiche ed ipotesi di difficoltà sociale ed economica non ricomprese nel sopraccitato elenco.

Requisiti di accesso al Fondo

Possono presentare domanda di accesso al Fondo i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

1) cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato non aderente all’Unione Europea; in quest’ultimo caso, il cittadino extracomunitario deve essere in regola con le disposizioni contenute agli articoli 5 e 7 della Legge n. 40 del 6 marzo 1998 “Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” e s.m.i. (possesso di carta di soggiorno o permesso di soggiorno con validità almeno biennale);

2) residenza anagrafica in uno dei comuni della Provincia di Savona;

3) aver raggiunto la maggiore età;

4) reddito rientrante nel limite valore dell’ISE (Indicatore Situazione Economica) riferito al nucleo familiare, non superiore ad Euro 25.000,00.= per i nuclei familiari con o senza figli a carico e ad Euro 20.000,00.= per i singoli;

5) non disporre, per ragioni contingenti, della possibilità di accedere a forme di finanziamento erogabili dagli Istituti di Credito;

6) non godere di altre agevolazioni della stessa natura erogate da soggetti pubblici e/o privati, fatte salve le agevolazioni di carattere fiscale, non avere avuto protesti, procedimenti per emissioni di assegni a vuoto od altre gravi pendenze giudiziarie; non aver commesso violazioni di carattere fiscale e/o previdenziali accertate, ad eccezione di quelle causate da morosità incolpevole per difficoltà temporanea.

Inoltre, per ottenere il piccolo prestito, il richiedente dovrà essere in possesso anche dell’ulteriore seguente requisito:

7) avere una situazione finanziaria tale da permettere una ragionevole capacità di rimborso.

Ammontare del Fondo

Le risorse disponibili ammontano complessivamente ad Euro 200.000,00.=, relativamente all’anno 2018, che verranno suddivisi tra i singoli Distretti Sociosanitari.

Il 60% del budget, per ogni Distretto Sociosanitario, è destinato alla concessione dei piccoli prestiti, mentre la restante quota del 40% è destinata ai contributi a fondo perso.

Presentazione della domanda

I termini di attivazione del progetto saranno resi noti mediante comunicazione ai singoli Distretti Sociosanitari e pubblicazione di un avviso a cura di questi ultimi. Per la presentazione della domanda gli interessati dovranno rivolgersi all’Ambito Territoriale Sociale di residenza per il ritiro e la compilazione del modello di richiesta. Con analoghe modalità e strumenti, le domande potranno essere presentate presso la sede del Centro di Ascolto della Caritas di Savona e la sede del Centro di Ascolto della Caritas di Albenga.

Le domande devono essere corredate da fotocopia fronte/retro della carta d’identità in corso di validità, da copia di attestazione ISE ordinario, nonché da documentazione finalizzata a dimostrare l’esistenza dello stato di difficoltà economica dichiarato, con un’autocertificazione sulla motivazione per la quale viene richiesto il prestito.

Se il contributo richiesto è destinato all’acquisto di beni e/o servizi, oppure al pagamento di posizioni debitorie, alla domanda dovranno essere allegati i relativi preventivi di fornitura e/o i documenti comprovanti il debito in capo al soggetto richiedente

Le istanze di accesso al Fondo saranno prese in esame in ordine cronologico di ricevimento, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.