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Storie di integrazione: il laboratorio cinematografico del CPIA M. Dansoko

Dare voce alle storie, creare occasioni di incontro e offrire nuovi strumenti per comprendere e raccontare la realtà. È con questi obiettivi che il CPIA M. Dansoko di Savona, grazie al sostegno della Fondazione De Mari CR Savona, ha portato avanti negli ultimi anni un laboratorio cinematografico rivolto agli alunni del biennio di primo livello (secondo periodo) coinvolgendoli nella realizzazione di documentari dedicati alle esperienze di cittadini di origine straniera che oggi vivono a Savona.
Il laboratorio, un progetto di Nicola Bina ed Enrico Piazza, docenti del CPIA, nato da un’idea del giornalista Mimmo Lombezzi, ha alternato lezioni teoriche in aula, condotte dallo stesso Lombezzi e dal filmmaker Michele De Lucis, ad attività extracurriculari dedicate alla raccolta di testimonianze, alle riprese e alla realizzazione dei documentari. Un’esperienza che ha permesso di avvicinarsi concretamente al linguaggio audiovisivo, acquisendo nuove conoscenze e competenze tecniche e, allo stesso tempo, entrando in relazione con storie, persone e luoghi della comunità savonese.
L’ultimo prodotto in ordine di tempo è “Dove ricomincia il giorno. L’integrazione possibile”, un documentario realizzato nel 2026 che racconta le storie di quattro allievi del CPIA, ripercorrendo i viaggi e le esperienze che li hanno portati a Savona. Nel 2025 era stato invece realizzato “Donne senza frontiere – Cinque storie di madri a scuola”, dedicato alla quotidianità di cinque donne di diverse nazionalità, impegnate a costruire la propria vita in Italia mantenendo vivo il legame con le proprie origini. Quest’ultimo lavoro rappresenta il seguito di “Un biglietto per Savona”, primo documentario prodotto dal laboratorio cinematografico dell’istituto savonese nel 2024, che ha ottenuto una menzione speciale al concorso cinematografico nazionale “Filmare la storia” di Torino.
Un’esperienza che va oltre la produzione cinematografica, trasformandosi in un’occasione di apprendimento, socializzazione e partecipazione attiva. Attraverso l’utilizzo delle tecnologie audiovisive, gli studenti hanno potuto acquisire nuove competenze tecniche e comunicative, utili anche in prospettiva professionale, e diventare protagonisti di un racconto collettivo capace di restituire la complessità e la ricchezza della comunità savonese.
Ma il progetto ha anche un’altra importante dimensione: far conoscere i nuovi savonesi ai savonesi, creando occasioni di incontro e confronto tra persone che condividono lo stesso territorio, ma le cui storie non sempre trovano spazio nel racconto pubblico. Le proiezioni organizzate nei quartieri di Villapiana e Legino e negli spazi cittadini hanno permesso ai protagonisti dei documentari di incontrare direttamente la cittadinanza, trasformando la visione dei film in un momento di conoscenza reciproca e riconoscimento pubblico.
La Fondazione De Mari, da sempre impegnata a sostenere iniziative che favoriscono l’inclusione e l’integrazione delle comunità straniere sul territorio, riconosce in questo progetto un esempio concreto di come educazione, cultura e innovazione tecnologica possano contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole e inclusiva. Un’esperienza che unisce l’acquisizione di competenze personali e professionali alla possibilità di dare voce a storie spesso poco conosciute, valorizzando il dialogo e la partecipazione come strumenti di crescita collettiva.
Per favorire la più ampia diffusione di queste testimonianze, entrambi i documentari sono disponibili sul canale YouTube della Fondazione De Mari, offrendo a tutti la possibilità di conoscere più da vicino le persone e le storie che contribuiscono a costruire la Savona di oggi.

“Dove comincia il giorno. L’integrazione possibile” (2026)

 

“Donne senza frontiere – Cinque storie di madri a scuola” (2025)

Crediti del progetto
Progetto di Nicola Bina ed Enrico Piazza, docenti del CPIA Mohamed Dansoko di Savona, da un’idea di Mimmo Lombezzi, giornalista e regista dei documentari. Consulenza tecnica ed editing elettronico di Michele De Lucis, filmmaker. Produzione del CPIA Mohamed Dansoko, sede di Savona, diretto dalla dirigente scolastica Maria Battaglia.